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Ghost Whisperer tornerà in onda sulla CBS dal 4 aprile ogni venerdì con 6 nuovi episodi. Il titolo dell´episodio 3.13 è Home But not Alone. Inoltre, si vocifera che si dovrebbero produrre altri 10 episodi. La notizia non è sicura al 100%, ma ci sono buone probabilità!
SPOILER 3X13
Quando Ned e la sua ragazza si mettono nei guai, Delia cerca di ottenere un appoggio dalla madre della ragazza, ma la sorella maggiore glielo impedisce e la porta via . Melinda dice a Ned che il fantasma del padre della sua fidanzata lo sta ossessionando e Delia né è sconvolta. Le due donne vengono a sapere che la ragazza ed i suoi due fratelli si sono presi cura l´uno dell´altro da quando la madre li lasciò soli. Melinda e Delia inorridiscono nell´apprendere cosa successe tra i ragazzi e la donna. Quando il fantasma della madre appare a Melinda, lei cerca di aiutarli per farli rimanere insieme e felici…
SPOILER 3X14
Justin, un giovane studente universitario, rimane ucciso quando la barca su cui si trova insieme alla sua amica Julie, affonda. Melinda ne parla con il fratello e la sorella del ragazzo i quali le raccontano alcuni aneddoti su di lui avvenuti quando era poco più che adolescente. Essi ricordano che Justin stava seduto sulla tomba dei loro genitori, dopo la loro morte, per fargli compagnia cosicché non si sarebbero sentiti soli. Melinda ed il professor Payne vanno nel “sottosuolo” e parlano con Justin e Julie.
E´ stata Julie a far affondare la barca durante il collaudo per avere i soldi dell´assicurazione. Lei è furente con Justin perché cercando di fuggire, l´ha lasciata lì a morire. Julie sta cercando di convincere il ragazzo che rimanere nella “città” sotterranea è la cosa migliore per lui, ma Melinda si mette all´opera per convincerlo del contrario.
Dopo la fine dello sciopero, ecco il ritorno tanto atteso delle nostre casalinghe disperate.
Il titolo dell’episodio 4×11 è cambiato, non è più “Losing My Mind” ma “Sunday” e sarà trasmesso il 13 Aprile, questa volta senza ulteriori cambi di programma.
SPOILER
Ecco la descrizione ufficiale direttamente dal sito della ABC:4×11 Sunday: “Katherine Mayfair non riesce più a nascondere alcuni dei suoi segreti alle donne di Wisteria Lane, il cugino di Susan rivelerà molto più del dovuto e una cerimonia nuziale a sorpresa sarà intrisa di segreti…questo e molto altro quando “Desperate Housewives” ritornerà il 13 Aprile alle 21.00 sulla ABC”
Dalla descrizione sembrerebbe che la scena di cui si è tanto discusso, ovvero quella in cui per la prima volta un attore si vedrà nudo ripreso di spalle, abbia a che fare con il cugino di Susan e non Mike, ma non si sa per certo.
Ecco il primo Ecco il nuovo trailer dell’episodio 4×11 “Sunday” in arrivo il 13 Aprile il primo Sneak Peak dell’episodio:
In questo Sneak Peek divertentissimo, Gaby cerca di convincere lo stesso parroco che 6 mesi prima l’ha sposata a Victor, a risposarla solo 2 settimane dopo dalla morte di quest’ultimo, a Carlos (ignara che Carlos è diventato cieco, a seguito dello scontro con Victor nella puntata del tornado).
La ABC ha rilasciato le prime immagini tratte dal prossimo episodio di Lost, che andrà in onda il 24 Aprile, alle 10 PM, dopo una nuova puntata di Grey’s Anatomy. Ecco, come al solito, qualche anticipazione e foto da The Shape Of Things To Come, il nono episodio di questa amatissima quarta stagione.
Il campo di Locke è sotto attacco e Jack prova a scoprire l’identità di un corpo che è venuto a galla. Per chi non ne fosse convinto, in questo episodio verrà confermato che Aaron è uno degli Oceanic 6.
L’ultimo episodio andato in onda ha fatto registrare gli ascolti più bassi della stagione (11 milioni). Riuscirà il nuovo orario e il traino di Grey’s Anatomy a far guadagnare alla serie qualche punto di share?
La notizia della decisione di chiudere definitivamente la produzione dello show “Las Vegas” dopo l’abbandono del protagonista James Caan -riapparirà solo come guest star- ed il calo di ascolti risale a qualche tempo fa. Peccato che la scelta sia stata presa dopo aver girato l’ultimo episodio della quinta stagione, andato in onda lo scorso 15 febbraio.
Chi ha seguito la puntata sarà quindi rimasto incredulo di fronte alle parole “To be continued” comparse dopo l’ultimo fotogramma: evidentemente, i produttori erano certi di realizzare una sesta serie, di fronte anche alla convinzione che l’entrata nel cast di Tom Selleck avrebbe attirato spettattori. Invece non è stato così, ed i seguaci della serie sul casinò più moderno e sicuro di Las Vegas sono rimasti con il classico finale aperto.
Ora, se l’ipotesi di realizzare un paio di puntate per chiudere degnamente la serie è stata rifiutata dal suo creatore Gary Scott Thompson, avanza l’idea di realizzare un film-tv di due ore, che volga definitivamente al termine le vicende dei personaggi protagonisti raccontate nell’ultima stagione. Essendosi conclusa da poco, inoltre, sarebbe possibile recuperare il set così rapidamente che le riprese potrebbero cominciare molto presto, e mandare il tutto in onda entro l’anno. Alla faccia dei finali sempre più aperti.
Saranno Tahmoh Penikett (”Battlestar Galactica”), Fran Kranz (”Welcome to the Captain”), Dichen Lachman e Enver Gjokaj i (o alcuni dei) protagonisti di “Dollhouse“, nuova serie sci-fi commissionata dalla Fox a Joss Whedon.
I quattro attori si uniscono così a Eliza Dushku, già scritturata nel ruolo di protagonista per i sette episodi che la rete ha commissionato poco prima dello sciopero: come abbiamo scritto, la serie sarà incentrata su Echo (la Dushku), membro di un gruppo di uomini e donne (Doll) cui sono stati impressi differenti personalità e assegnati a diversi compiti. Quando non sono in servizio, le persone di questo gruppo non ricordano nulla, e vivono nel laboratorio/dormitorio chiamato Dollhouse (casa di bambole): un giorno Echo comincerà a ricordare qualcosa, e tenterà di scoprire di più sul suo passato. Penikett sarà un agente dell’FBI di nome Paul Smith, ossessionato dalla ‘leggenda’ di Dollhouse e ‘innamorato’ di Echo. Kranz sarà invece Topher Brink, un genio ventenne responsabile della personalità delle bambole. Lachman sarà Sierra, una bambola come Echo e sua amica, che ha tutte le personalità del mondo…tranne la sua. Gjokaj, infine, sarà Victor, sempre bambola e amico di Echo che da inattivo è un bambinone, mentre quando è attivo ha una personalità che ’spazia’ da Errol Flynn ad un giovane DeNiro.
Se una serie tv medica come ER ne incontrasse una in ‘real time’ come 24, cosa verrebbe fuori? La risposta prova a fornircerla la CW, che ha dato il via libera al pilot di una nuova serie medica ‘real time’, intitolata “Austin Golden Hour”.Creata da Simon Fuller, già mente dietro il reality della Fox “American Idol” di cui il presidente della CBS ha parlato come di “un mostro da abbattere a tutti i costi”, “Austin Golden Hour” sarà incentrata su un gruppo di giovani medici (probabilmente chirurghi) e paramedici che lavorano in un ospedale del Texas, e che saranno di volta in volta alle prese con un caso diverso, monitorato in tempo reale, ma parlerà anche delle vite amorose, delle gelosie e delle rivalità tra questi uomini e donne. Il pilot, lungo un’ora, sarà sceneggiato da Lance Gentile (”Third Watch”, “ER”) e Mal Young (”Doctor Who”) che, assieme a Fuller (con la sua 19 Entertainment) e CBS Paramount Network TV, saranno anche i produttori del progetto. Ad oggi Justin Hartley (Freccia Verde in Smallville) risulta essere l’unico attore scritturato per apparire nella serie, ma sicuramente nei prossimi giorni non mancheremo di aggiornarvi sulle altre casting news.
Ashley Jensen ha una paura folle di essere licenziata da Ugly Betty, serie dove interpreta la stilista scozzese Christina McKinney, tanto da passare tutto il tempo a leggere ogni riga dello script per vedere se il suo personaggio morirà o meno. (Attenzione, seguono spoiler)“Penso sempre, ha rivelato l’attrice al Sunday Mail, che un giorno scoprirò di essere stata rispedita a casa”. Ma come ‘dovrebbe’ morire il personaggio della Jensen? L’attrice ha le idee chiare anche su questo: “Ho sentito che una delle ‘uscite’ favorire da una soap è quella di aprire la porta di un’ascensore e volare giù perché l’ascensore non c’è! E allora leggo tutte le sceneggiature, in cerca di una scena dell’ascensore…state attenti agli ascensori”. Ad oggi, comunque, è improbabile che il personaggio della Jensen muoia, visto che sicuramente Wilhemina (Vanessa Williams) la tratterà con i guanti: come i fan ricorderanno, infatti, Christina ha accettato di diventare una mamma in affitto per pagare le spese mediche del marito Stuart, interpretato da Derek Riddell. E proprio per quanto riguarda i prossimi episodi post sciopero, la nostra “Bettina” tornerà il 24 aprile con l’episodio “24 Candles”, in cui potrebbe apparire (ma la ABC non conferma) Christian Siriano (“Project Runway”) nel ruolo di guest star.
In “24 Candles”, Betty sogna una festa di compleanno perfetto, con Henry (Christopher Gorham) nel ruolo di cavaliere fornito di cavallo: purtroppo per lei, Charlie (Jayma Mays), la vera - e incinta - ragazza di Henry, tornerà per causare guai (come al solito), ma ci penserà Gio (Freddy Rodriguez) a dare a Betty una notte da ricordare. Quanto Wilhemina cercherà di tenere nascosto a tutti che Christina, incinta del defunto Bradford Meade, è a casa sua, ma le cose saranno un po’ difficili visto che sua sorella Renee (Gabrielle Union) esce con Daniel Meade (Eric Mabius): complicare ulteriormente il tutto ci penserà Marc (Michael Urie), che, ubriaco fradicio, rivelerà a Renee il nome del padre del bambino che Christina porta in grembo.
La dottoressa Tancredi è morta davvero senza possibilità di ritorno? Macché! Se ad ottobre Matt Olmstead dichiarava testualmente “Il personaggio di Sarah Wayne Callies è morto definitivamente: abbiamo provato ad accordarci con l’attrice, ma lei ha rifiutato ogni idea: abbiamo tentato di salvare la relazione, ma quando abbiamo capito che non c’era niente da fare abbiamo tratto le nostre conclusioni”, adesso lo stesso produttore afferma a TV Guide che SaraTancredi è viva e tornerà nella quarta stagione di Prison Break. (Attenzione, seguono spoiler)
Rob Thomas, papà senza più Veronica Mars non si deve sentire poi tanto solo quest’anno, vi parlavo proprio nel post precedente del fatto che sta scrivendo il pilot del nuovo Beverly Hills, beh oggi vi riporto notizia che è al lavoro anche su 2 altri “nuovi” progetti e le virgolette non sono casuali, ma andiamo con ordine.
Cupid è una sfortunata serie creata da lui stesso che aveva come protagonista Jeremy Piven (il pluripremiato Ari di Entourage che ovviamente non sarà nel progetto) ed andò in onda per 15 episodi nel 1998 raccontando la storia di Cupido, allontanato dall’Olimpo e costretto a fare il suo lavoro senza le sue frecce. Per punizione dovrà far innamorare 100 coppie… o forse Cupido, il cui vero nome era Trevor Hale, è solo uno schizofrenico in cura dalla dottoressa Claire Allen…
Thomas sta inoltre lavorando alla trasposizione di una serie Neozelandese arrivata alla sua quarta stagione dal titolo Outrageous Fortune, dramedy di un’ora sulla vita di una famiglia di criminali: il padre viene incarcerato per quattro anni e la madre decide che è tempo che si torni sulla retta via. Sarà anche executive producer insieme a John Barnett, Michael Larkin, Michael Goldstein, Bruce Cervi and John Lansing.
Vi avevo indicato che molto probabilmente qualcuno dei personaggi della nuova serie che sta scrivendo Rob Thomas sarebbe stato figlio della generazione del 90210 classico ed infatti stanno arrivando indiscrezioni proprio in quel senso.
Tori Spelling, la Donna Martin di Beverly Hills, 90210 ha affermato che se contattata dalla CW sarebbe ben contenta di partecipare al progetto anche perchè, a suo dire proprio il padre, creatore della serie originaria, aveva espresso poco prima di morire il desiderio di veder rivivere uno dei suoi più grandi successi.
Queste dichiarazioni sembrerebbero confermare quanto riportato da Hollywood Reporter e Variety secondo i quali il legame con l’originale sarà fornito proprio da due personaggi, i fratelli Daphne e Max Silver, figli di David (Brian Austin Green, che è al momento impegnato con Terminator- The Sarah Connor Chronicles) e Donna (la Spelling di cui sopra) che si erano sposati nell’ultimo episodio della serie madre. Stando alle ultime notizie però i ragazzi vivono in una villa da soli perchè i genitori sono in una crociera perenne…
Non sarebbe questo l’unico legame però perchè il nuovo pilot ricalcherebbe la storia originale, a quanto pare sarà infatti incentrato sulla famiglia di Harry (figlio di un’attrice famosa negli anni ‘70 ma che sta avendo problemi di alcool) e Celia (atleta e medaglia olimpica) Mills, che lasciano St. Luis, dove si erano trasferiti, per fare ritorno a Beverly Hills per stare vicini alla madre di lui, lasciata in California anni prima: hanno due figli sedicenni, Dixon (un ragazzo adottivo e difficile) ed Annie (loro unica figlia biologica). Altri personaggi, i cui nomi però non sono stati confermati perchè è tutto ancora in divenire, dovrebbero essere Navid Shirazi (sembra che a BH il 40% degli studenti sia di origine araba/persiana), Ethan Ward e Naomi Bennett.
Mark Piznarski dovrebbe dirigere l’episodio per il quale gli addetti al casting stanno impazzendo visto che la produzione dovrebbe partire il prossimo 3 Aprile.
William Petersen, l’imperturbabile Gil Grissom di «CSI: Scena del crimine», è raggiante.
Proprio mentre in Italia partono le nuove stagioni del telefilm (la settima, in chiaro, da mercoledi 26 su Italia 1; l’ottava sul canale satellitare Fox Crime) negli Stati Uniti il cast è tornato sul set, dopo il lungo sciopero degli autori. «Sono gli sceneggiatori il vero segreto del successo di questo serial che dura da otto anni» esordisce l’attore. «Riescono sempre a tirare fuori qualcosa di fresco e originale. Venendo dal teatro, mi piace tornare sullo stesso ruolo e Grissom è uno dei migliori personaggi che un attore possa desiderare».
Un anno fa lei ha lasciato «CSI» per poi ritornare. Cosa è successo esattamente?
«Volevo tornare in teatro, dove sono cresciuto. Dopo sette anni di “CSI” temevo di aver perso la sensibilità teatrale. A Grissom abbiamo dato due mesi sabbatici. Succede spesso negli Stati Uniti. Così mi è stata data la possibilità di tornare in palcoscenico. Mi ha fatto molto bene, come una boccata di ossigeno in alta quota. Ho recitato in una commedia irlandese, “Canto di Natale a Dublino”, sul palcoscenico di un teatro di Providence, la capitale di Rhode Island. È la stessa città dove Grissom, nella finzione del telefilm, è andato a insegnare criminologia. In questo modo abbiamo giustificato la mia temporanea uscita di scena. A volte, di giorno, passeggiando nel campus della Brown University, facevo finta di essere ancora Grissom. Così poi non è stato difficile ritornare nei panni del mio personaggio».
Il fenomenale successo di «CSI» ha ispirato molti giovani a studiare criminologia e anatomopatologia. Che cosa ne pensa?
«Che è fantastico. Molte università hanno aggiunto corsi di patologia forense nel loro piano di studi e molti licei hanno aumentato le ore di scienze. Mia moglie insegnava biologia in un liceo di Chicago durante il secondo anno di “CSI” e già allora, se i suoi studenti facevano i bravi, permetteva loro di vedere il telefilm in classe. Mi chiamarono come ospite e portai con me un po’ di “attrezzi del mestiere”. Fu un successone. Grazie a “CSI” ora è di moda studiare scienze al liceo».
Nella nuova stagione ci saranno sviluppi clamorosi?
«Di solito, quando una serie arriva all’ottavo anno, ci si aspetta la solita pappa. Invece la tensione e le sceneggiature si sono mantenute su livelli straordinari. Abbiamo girato 11 episodi prima dello sciopero. Nel sesto ci incrociamo con il telefilm “Senza traccia”. L’agente Jack Malone (Anthony LaPaglia) arriva a Las Vegas per cercare una persona scomparsa. L’indagine si conclude a New York. in un episodio di “Senza traccia”. Spero che in Italia riescano a mandare in onda le due puntate nella stessa settimana».
Sono previste anche novità sentimentali, vero?
«Sì, ma non saranno buone. Sara Sidle (Jorja Fox) lascia la Scientifica di Las Vegas ponendo fine anche alla storia d’amore con Grissom. Che i due avessero una relazione si è scoperto soltanto alla fine della sesta stagione. L’avevano sempre tenuta nascosta per evitare di rovinare l’armonia della squadra e le loro stesse carriere. Del resto erano single, quindi non facevano male a nessuno. È stato un interessante studio su come può svolgersi una relazione su un posto di lavoro tanto delicato. Anche in questo caso gli sceneggiatori hanno fatto un ottimo lavoro. Nel corso degli anni, pur mantenendo il segreto, hanno fatto intuire allo spettatore che tra i due personaggi ci fosse un’intesa speciale».
Sara muore? Oppure sparisce? Ritornerà tra le braccia di Grissom?
«Conosci le regole, amico» scherza. «Se te lo dicessi non potresti uscire vivo da questa stanza».
Il terzo numero di Heroes magazine, rivista ufficiale della serie, pubblica un’intervista con Hayden Panettiere, in cui l’attrice che interpreta Claire parla dei suoi esordi e del suo rapporto con i supereroi.La rivista non è in vendita in Italia, ma possiamo leggerne un estratto sul sito di NBC.
Heroes Magazine: Hai mai pensato di intraprendere un’altra professione a parte recitare?
No, recito da quando avevo otto mesi (ride). A quattro anni ero in una soap opera [One Life to Live]. Amo recitare. È una cosa con cui sono cresciuta, ma se non mi piacesse, ora non sarei qui. Ho semplicemente cominciato a farlo, e la cosa è cresciuta al punto in cui non riuscivo a vedermi in nessun’altra professione.
Prima di Heroes, non sembra che tu abbia mai fatto nulla del genere soprannaturale/science-fiction.
Già. Credo che uno degli aspetti veramente positivi di Heroes sia il perfetto equilibrio con cui evita il kitsch. Parla dell’evoluzione dell’uomo. Si tratta di come si sta evolvendo l’umanità e non solo di un gruppo di persone con dei superpoteri. Penso sia diverso da altre storie di supereroi perché è ambientato nella realtà, è fondato su basi molto realistiche. Parla di problemi umani, che credo sia parte del fascino che esercita sul pubblico. La gente può identificarsi, c’è un enorme conflitto, e problemi enormi che coinvolgono le vite di tutti, ma ognuno ha anche i suoi enormi problemi personali, di tipo normale.
Prima di Heroes ti interessava il genere dei supereroi?
Veramente no. Cioé, sono sempre stata una fan di Spider-Man e Superman e Batman. Ho un fratello di 11 anni che adora queste cose, e ho un cugino che disegna fumetti, perciò sono cresciuta con la sua enorme collezione di fumetti e action figures.
Quando hai fatto il provino per Claire, cosa ti hanno detto che stavano cercando quando hanno descritto il personaggio?
Beh, una normale ragazza adolescente. Una cheerleader. Quello che la rende interessante è che è un’adolescente normale che attraversa le fasi che tutte le ragazze attraversano al liceo, ma lei ha questi poteri che le rendono ancora più difficile il passaggio all’età adulta – lo rendono spaventoso e lei pensa di avere qualcosa che non va. Tutte le ragazze sanno cosa significa – beh, a parte il fatto che lei guarisce da qualunque ferita (ride). Io la chiamo rigenerazione dei tessuti.