Lost Spoiler 4×01 The Beginning of The End…

Lost - 4×01 - The Beginning of the End

SPOILER NON LEGGETE SE NON VOLETE SAPERE…

Tanto per cominciare, niente occhi che si spalancano, niente rivisitazioni da altri punti di vista di eventi già accaduti (Desmond e l’esplosione della botola nella seconda stagione, Juliet e la catastrofe del volo 815 nella terza) e niente canzoncine orecchiabili e inquietanti (grazie a Damiano per l’osservazione).
Al suo posto frutta che salta in aria, un Jack che mescola succo d’arancia all’alcool (come a dire: non sono ancora arrivato alla vodka liscia!) e soprattutto un paio di braccia tanto grassottelle da essere inconfondibili che spuntano da un auto. E una rivelazione shock…

“I’m one of the Oceanic Six!”

A questo punto mi tocca ammettere che so essere notevolmente stupido quando guardo Lost. Quando Kate è uscita dalla macchina in “Through the Looking Glass”, sono stato uno di quei tre idioti che ha pensato: “Ma come, quindi lei e Jack si conoscevano da prima?”. Con la stessa arguzia, il mio cervello qui si interrogava: “Oceanic… six? Six? Ma non era 815?” “Ah! Six in QUEL senso!”

L’inizio della fine, dicevo.
Appare chiaro che ormai ci aspettano quasi solo flash forward, che ora non ci interrogheremo più tanto su quello che succederà, ma su quello che è successo. Con questo geniale capovolgimento di fronte, tutti i pezzi della scacchiera vengono gettati a terra ed è un nuovo gioco. E non solo gli autori possono allentare il meccanismo dei flashback, che da diverso tempo mostrava segni di stanca, ma possono divertirsi a NON rispondere a domande completamente diverse: siamo passati infatti da “Cos’è l’isola, cosa ci fa un orso polare e perché Hurley è ancora così grasso?” a “Chi sono i sei fortunati, perché non posso svelare la verità e perché Hurley è ancora più grasso di prima?”

Il flashforward:
Hurley, tormentato da alcune disturbanti visioni in un negozio, scappa via in preda al panico a bordo di un auto. Fermato dalla polizia, viene arrestato e in seguito portato all’istituto psichiatrico Santa Rosa. Qui viene avvicinato da Abbadon, un uomo che si dichiara avvocato della Oceanic Airlines e disposto a offrire ad Hurley un soggiorno in un istituto più confortevole. Quando il ragazzo, sospettoso, comincia a verificare la vera identità dell’avvocato, Abbadon scopre le carte, chiedendo “Sono ancora vivi?”. PAURA.
Hurley è poi costretto ad affrontare di petto i suoi fantasmi quando vede (di nuovo) Charlie, che sembra suggerirgli di tornare sull’isola; a Jack che gli fa visita rivela: “I think it wants us to go back” (“Penso che voglia che noi torniamo”).

L’isola:
Mentre Jack e Kate cercano di guidare il gruppo verso un luogo più facilmente visibile ai soccorsi, Hurley svela a Bernand di essere un milionario e di avere una gran voglia di fare un tuffo cannonball (per noi italiani: l’intramontabile tuffo a bomba). E mentre la tecnologia HD mi fa apprezzare fino all’ultimo pixel il movimento delle tette di Hurley, le cattive notizie sono dietro l’angolo: Desmond annuncia al gruppo che Charlie è morto.
E tra una Naomi rediviva e una visita al buon Jacob (il padre di Jack è lì per prendere il tè con lui? O sono la stessa persona?) tutti i naufraghi si ritrovano per dividersi nuovamente poco dopo: la notizia del messaggio di Charlie “Not Penny’s boat” divide gli isolani, tra quelli schierati con l’uomo di scienza, Jack, e quelli che, nonostante tutto, non ce l’hanno troppo a morte con l’uomo di fede, Locke.
Nel frattempo un uomo in cerca di Jack si lancia con il paracadute sull’isola…

L’episodio è superbamente costruito su una nemmeno troppo mascherata struttura incrociata, fondata su presente e futuro, e sui personaggi di Hurley e Jack: mentre la separazione del gruppo può sembrare ancora una volta dettata dalla contrapposizione scienza/fede, Locke/Jack, a ben vedere il vero scontro è tra l’ostinazione di Jack, che vuole salvare ancora una volta tutti (e per farlo mette a tacere i suoi sospetti su Naomi), e Hurley, che, nel credere fino alla fine al messaggio di Charlie, trova il modo di onorare la sua memoria.
I ruoli, nel flash forward, appaiono invertiti: Hurley chiede scusa a Jack per aver seguito Locke, e cerca di convincerlo che non c’è altra soluzione se non quella di tornare all’isola.

Va a mio avviso premiata la scelta quasi bizzarra di aprire la stagione in modo non convenzionale, con un episodio Hurley-centrico: la sensazione è che si voglia riportare l’attenzione sui personaggi, indagando in misura maggiore sulle motivazioni che muovono le loro azioni.
L’episodio ha “cuore”: il lutto è sentito, e commuove. Tutto il gruppo è, seppur per pochissimo, di nuovo unito.

Annotazioni varie:

  • Il poliziotto che interroga Hurley non è altri che il collega di Ana Lucia. Ana Lucia, ecco il nome di un personaggio che credevo non avrei mai risentito nominare!
  • Sono abbastanza sicuro (dovrei controllare) che la voce dall’altro capo del telefono satellitare fosse quella di Damon Lindelof, il creatore di “Lost”. Il fatto che io sappia cose di questo genere mi getta nello sconforto.
  • La parola “Abaddon” è oggetto di studio, al momento. Dovrebbe voler dire “Luogo di distruzione”, “Inferno”, o addirittura indicare un demonio. Quel che so per certo è che Lance Reddick era meravigliosamente creepy.
  • Rose-show: prima ammicca a prestazioni sessuali a benificio di Charlie (sic!) e poi esclama, al momento di scegliere la “fazione”: “I’m not going with THAT man”. La amiamo.
  • Capitolo Jacob/padre di Jack. Gli screencap parlano chiaro: il padre di Jack è Jacob, oppure è da Jacob (come vi dicevo, tea-buddies!). Escluderei l’ipotesi “Hurley vede Jacob con le sembianze del padre di Jack”, perché onestamente non avrebbe senso. A quel punto perché non la zia di Bernard?
    E sì, ho visto
    questo filmato, ma non so che farmene. Va inserito nella continuity? E non è un particolare troppo importante per essere affidato solo a un video su YouTube?
  • Grande, grande, grande prova di attore di Jorge Garcia. Dalla gioia fanciullesca di un bambino con il suo tuffo a bomba a un credibile ma misurato dolore per la morte dell’amico. Gran parte dell’episodio gravava sulle sue spalle e il risultato finale è stato indubbiamente notevole.

A questo punto sarebbe giusto concludere il recap con una serie di domande sollevate dall’episodio, ma sono talmente tante che sono esausto anche solo a pensarci! Provo a limitare l’elenco alle seguenti:

  • Chi sono gli altri tre Oceanic Six? E sono davvero solo altri tre?
  • Tutti d’accordo che il messaggio di Naomi alla sorella sia in realtà codice?
  • I disegni di Hurley nel flash forward e il quadro nella casa di Jacob hanno un significato? E quale?
  • Perché gli Oceanic Six sono così circospetti? Perché Hurley nega di conoscere Ana Lucia?

Concluderei il recap con la battuta migliore dell’episodio, che non poteva essere altro che questa:

Ben: “Jack, with your permission I’d like to go with John.”

Applausi.

Fonte e citazione: Serialmente

Informazioni su Vale1187

WebSite 4 Tv Shows Addicted

Pubblicato il 12 febbraio, 2008 su Lost, Tv Shows. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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