Stasera sul canale Joi del Digitale Terrestre va in onda Life stagione 1…

Life

Da questa sera, il canale digitale terrestre Joi propone ogni mercoledì alle 21.00 con due episodi (questa sera eccezionalmente solo il primo episodio alle 21.45) in prima visione italiana gli 11 episodi della prima stagione della serie inedita Life. Il telefilm è prodotto da Mad Chance ed Universal Media Studios, ed è già stato rinnovato per una seconda stagione, in partenza a settembre 2008 sul network statunitense NBC.
In breve la trama: dopo aver trascorso dodici anni di carcere per un crimine che non ha commesso, il detective Charlie Crews (Damian Lewis) torna al lavoro grazie all’amica e procuratore Constance Griffiths (Brooke Langton). Accompagnato dalla nuova partner Dani Reese (Sarah Shahi), Crews si ritroverà ad utilizzare spesso metodi non convenzionali suscitando dubbi in merito al suo ritorno in Polizia nel suo superiore, il ten. Karen Davis (Robin Weigert).
A seguire, vi propongo il comunicato stampa del canale Joi che presenta il telefilm.

SU JOI/Premium Gallery

L’ALTRA FACCIA DI HOUSE?
SI CHIAMA LIFE

in anteprima assoluta per l’Italia
arriva il telefilm che ha già conquistato gli USA
e festeggia il primo mese di Premium Gallery

DAL 20 FEBBRAIO – OGNI MERCOLEDI’ IN PRIMA SERATA SU JOI 

“Lewis ruberà ad House il primato di attore inglese più bello e dannato”
(
Los Angeles Times)

“Il telefilm ha una struttura narrativa incredibile”
(The New York Times)

Life è partita il 26 settembre 2007 su NBC e la prima stagione si è da poco conclusa, proprio mentre Premium Gallery stava nascendo. Ma questa è solo la prima di una lunga serie di coincidenze, perché la serie arriva su Joi in anteprima assoluta per l’Italia il 20 febbraio a un mese esatto dall’accensione di Joi, Mya e Steel, i mondi dell’offerta Gallery, e ha per protagonista colui che si annuncia il vero erede di House, il detective Charlie Crews. Altra coincidenza, l’interprete è Damian Lewis (visto in Band of Brothers di Steven Spielberg), inglese come il medico più burbero della storia della tv e che, come lui, suona la chitarra per passione e ha uno sguardo di ghiaccio. Come House prende le distanze dalla sua categoria, Crews odia i poliziotti. Entrambi stanno cercando un nuovo equilibrio dopo due eventi che li hanno segnati in modo permanente, per House l’incidente alla gamba e per Crews 12 anni di carcere. La loro è una lotta contro il dolore e il male. Non è una combinazione che i primi episodi andranno in onda nella stessa serata, prima House e subito dopo Life, un episodio alla volta.
E non è finita qui…
Ma è il caso di fare un passo indietro e di cominciare dall’inizio…raccontando tutta la storia che rappresenta un ritorno alla “vita” appunto come indica il titolo.

Charlie Crews è un poliziotto, accusato ingiustamente di un triplice omicidio. Dopo 12 anni di prigione, in un carcere di massima sicurezza, viene scagionato dal suo avvocato, Constance Griffiths, (Brooke Langton) che riesce a provare la sua innocenza. Così ritorna in polizia come detective ma con una filosofia di vita completamente diversa e portandosi dietro una serie di stranezze. Il suo metodo di indagine è originale e bizzarro, vede dettagli che altri non notano, è spiazzante quando interroga i sospettati di un crimine o i parenti delle vittime. E’, come House, un antieroe costretto suo malgrado a stare nel sistema. Ma lo è in modo diametralmente opposto perché se House è duro mentre da un medico si pretende umanità e dolcezza, Crews è comprensivo e attento mentre da un poliziotto ci si aspetta durezza e fermezza. Tratta vittime e testimoni con un allarmante intimità e confidenza quasi si mettesse dalla loro parte. E’ lo stesso Lewis a definire il suo personaggio in un’intervista a Tv Guide: “l’altra faccia di House”. Anche se non è perfetto o moralmente irreprensibile. Crews ha mille difetti, e sono proprio questi a renderlo affascinante e particolare. Gli anni trascorsi in prigione lo hanno reso fragile psicologicamente, tanto che deve aggrapparsi alla filosofia Zen per controllare rabbia e amarezza. Ha avuto una storia con il suo avvocato, sentimentalmente impegnata, ed è un donnaiolo ma non è un rovina famiglie è solo l’effetto dei lunghi anni di detenzione che lo hanno privato di molte passioni come l’amore (la moglie lo credeva colpevole e lo ha lasciato) e quella per il cibo, la frutta in particolare di cui va pazzo. E’ per questo che ha trasformato il suo giardino in un frutteto e divora quantità industriali di arance, pere, mele e mango.

Crews lavora in coppia con la collega Dani Reese (Sarah Shahi), che non ha avuto altra scelta che affiancare il poliziotto più “strano” del dipartimento perché ha un passato di droga e proprio per questa macchia sulla carriera viene incoraggiata dal suo capo, il tenente Karen Davis (Robin Weigert), a riferirle tutte le infrazioni al regolamento di Crews, in cambio di una completa riabilitazione. Quando Reese comprende cosa significa essere emarginati, tra i due si instaura una certa complicità e incomincia ad aiutarlo insegnandogli ad usare tutto ciò che è tecnologico, visto che gli anni di prigione gli hanno impedito di tenersi aggiornato.
Dalla parte di Crews c’è Ted Early (interpretato “magnificamente”, nota Variety, da Adam Arkin, storico protagonista della serie Chigaco Hope dal 1994 al 2000), un ex consulente finanziario conosciuto in prigione dove ha scontato una condanna per insider-trading e che ora si occupa di gestire il lauto risarcimento dello Stato per gli anni trascorsi in carcere e vive in una stanza sopra il suo garage.
L’episodio pilota oscilla tra i flash-back delle interviste agli ex-colleghi di Crews durante il processo per omicidio alla nuova vita del detective nel dipartimento di Los Angeles. Un continuo andirivieni tra passato e presente che accompagnerà tutti gli episodi “senza mai perdere continuità e interesse alla maniera di serie come Lost e film come Il fuggitivo” come sottolinea Variety.
Ed è sempre la Bibbia dello spettacolo USA a definire il detective Crews un “nuovo House per la naturalezza con cui riesce a mettere a disagio le persone che lo circondano” e un “moderno Conte di Monte Cristo alla ricerca del riscatto”. Infatti il suo ritorno in polizia ha un duplice significato, portare avanti la personale indagine su chi l’ha incastrato 12 anni prima e impegnarsi nel risolvere i casi più complicati per risparmiare ad altri innocenti il suo destino”.
Proprio per questo motivo tiene appesi su una parete di casa tutti gli indizi che compongono un puzzle alla ricerca della verità.
E come afferma lapidaria l’avvocato Griffiths: la sua fu una sentenza a vita, e la vita fu ciò che ebbe in cambio”.

Life è una produzione Universal Media Studios. Rand Ravich è ideatore e produttore esecutivo. David Semel è il regista del pilot.

Fonte: AntonioGenna

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WebSite 4 Tv Shows Addicted

Pubblicato il 20 febbraio, 2008 su Life, Tv Shows. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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