Un viaggio tra i misteri di Lost

L’attesa è finita! La quarta stagione di Lost è arrivata in anteprima assoluta su Fox. A poche ore dal grande evento, ecco un riepilogo dei tantissimi interrogativi che hanno caratterizzato le tre stagioni già viste. Un riassunto degli enigmi apparentemente risolti e di quelli invece per i quali attendiamo ancora una risposta.

Dopo una prima stagione davvero unica con ascolti altrettanto forti, Lost ha affrontato una seconda stagione un po’ tormentata, dove sembrava, secondo alcuni, aver perso quel suo naturale sex appeal che aveva incollato milioni di telespettatori alla tv. Nonostante questa leggera “caduta”, alla fine della seconda stagione era chiaro che la serie aveva ancora molto da raccontare e che tutti restavano molto legati a quei personaggi i quali ormai avevano abituato la loro esistenza a quella dell’isola, da molti definiti “maledetta”, che ogni giorno li ha condotti verso avventure straordinarie.

Una rinascita dunque, che ci ha riempiti di aspettative – e con la terza stagione non le ha certo deluse – e che ci ha di nuovo sommersi di domande, misteri ed enigmi. In questo alternarsi di successi e sconfitte, in questo percorso tortuoso fatto di critiche ma anche di tanti consensi, quello che probabilmente Lost non ha mai smesso di fare è stupire. Una caratteristica che davvero non è mai venuta meno è stata proprio quella di avere la capacità ad ogni episodio di lasciare tutti con il fiato sospeso a porsi una sola e apparentemente banale domanda: Perché?

Al termine della seconda stagione, i nostri eroi incappucciati ci avevano lasciato con l’amaro in bocca, e la nostra fantasia ha iniziato a fare voli pindarici per tentare di immaginare cosa sarebbe potuto succedere. La terza stagione ha risolto alcuni di questi quesiti, mentre per altri bisogna ancora avere un po’ di pazienza. Ecco dunque alcune delle questioni apparentemente risolte, rimandando ogni certezza alla conclusione di tutte e sette le stagioni, perché Lost ci ha sempre abituati a non mettere mai la parola fine.

Gli Altri

Finalmente scopriamo chi sono gli “Altri”: con a capo Benjamin Linus, vivono su un’altra isola, alla stazione Hydra. Conducono una vita pressoché normale: hanno case, ognuno ha un impiego o compito, e da lontano osservano i nuovi arrivati, spesso infiltrandosi tra loro nell’anonimato. Scopriamo che Ben conosce alla perfezione la vita di ciascuno: ha dei veri e propri file su ognuno dei passeggeri del volo 815, i quali contengono ogni minimo particolare sui loro trascorsi. Tuttavia, anche noi riusciamo a scoprire qualcosa in più su questi personaggi e soprattutto su Ben e Juliet. Un infanzia intera trascorsa sull’isola e un padre che presto lo abbandonerà completamente ci farà capire come Ben abbia poi sviluppato l’attuale personalità: i diversi flashback ci fanno capire quanto in realtà sia pericoloso quest’uomo e di cosa sia capace per raggiungere i propri obiettivi. E se Juliet ci era sembrata apparentemente più dolce e mansueta, anche lei nasconde verità non semplici da accettare: è un medico della fertilità arrivato sull’isola per studiare uno strano fenomeno che non permette alle donne di portare a termine una gravidanza. Niente che stupisca particolarmente, ma nel corso degli episodi abbiamo scoperto che Juliet è brava a mentire e nascondere un segreto.

L’operazione Dharma

Altro tassello aggiunto è quello riguardante la Dharma Initiative: fino a che punto una persona è pronta a ripetere una stessa operazione, vivendo nella convinzione che in questo modo possa salvare il mondo. Vivere per anni rinchiusi in una botola a premere un bottone, convinti di servire l’umanità intera. Difficile realtà da accettare, e difficile il compito di chi avrà il coraggio di non eseguire più l’ordine.

Campi Elettromagnetici
Le cause per cui un aereo precipita possono essere diverse: guasti, intemperie meteorologiche, errore umano, eccetera. Dall’isola, nessun telefono cellulare, nessuna radiotrasmittente, ha mai funzionato, tranne che per qualche accenno minimo, che non ha mai portato ad una reale trasmissione. La motivazione viene data solo molto dopo: campo elettromagnetico, che impedisce ogni tipo di contatto con l’esterno. Ma non solo. Complica anche le fasi di decollo e atterraggio da e per l’isola. Questo naturalmente spiega lo schianto e la difficoltà di chiedere soccorso.

Una volta trovate le risposte agli enigmi, non vediamo l’ora di averne altri da risolvere: tutto questo è il fascino del mistero. Ma Lost non ci lascia mai a bocca asciutta. Ecco quindi alcuni dei quesiti ancora irrisolti, che attanagliano le menti di chi si ostina a trovarne risposta.

Fumo nero
Fin dal primissimo episodio, strani suoni e rumori invadevano il tentativo dei naufraghi di trovare una parvenza di tranquillità sull’isola: inquietanti eventi si svolgevano al di là della spiaggia, una giungla intrisa di entità indefinite che terrorizzano al solo provare a immaginarne le fattezze. Trovarsi davanti una massa indefinita di colore nero che, come una creatura reale e fisica, sembra venirti incontro con fare minaccioso, e con il preciso intento di nuocerti, non solo incute terrore, ma provoca una reazione di stupore unito a paura che lascia atterriti. Questo è quello che Lost non ci ha ancora detto: cos’è realmente tale entità, da dove proviene e soprattutto qual è il suo obiettivo.

L’orso polare
Come i più appassionati sapranno, non è mai stato chiarito dove esattamente si trovi l’isola, sebbene alcune indicazioni sottolineino una certa vicinanza alle Fiji. Anche un telespettatore meno esperto potrà immaginare che in un’isola del genere si possano trovare una quantità indefinita di creature marine e terrestri fantastiche e colorate. Nessuno di noi penserebbe mai a doversi scontrare con un orso polare. Ma ai nostri protagonisti è successo anche questo: fatto che scatena ancora una volta lo stupore di tutti, oltre che a stimolare la fantasia nel tentativo di immaginare come tale animale possa trovarsi in un luogo così improbabile per la sua natura.

Miracoli
Con il passare del tempo, Lost ha scoperto la sua “anima” di serie tv complessa. Gli autori hanno sempre avuto la predisposizione a non svelare tutto subito, al contrario darci notizie col contagocce, proprio per fare in modo che la nostra curiosità potesse crescere sempre di più. Lo stesso tipo di ragionamento è stato fatto anche con i personaggi: sebbene nel primo episodio ci sia stata una sorta di carrellata che ci ha fatto scoprire quali sarebbero stati i personaggi principali ai quali poi ci saremmo legati e appassionati, le loro vite e le loro personalità ci sono state spiegate nel tempo aggiungendo particolari di volta in volta. Tra tutti gli eventi particolari accaduti sull’isola, tra creature improbabili e personaggi misteriosi, meritano menzione altri due accadimenti. John Locke, personaggio tanto enigmatico quanto affascinante, è arrivato sul volo 815 dell’Oceanic su una sedia a rotelle, ma subito dopo lo schianto, si è, quasi magicamente, alzato in piedi sulle proprie gambe, senza difficoltà. Evento quanto mai straordinario, che ci trova tutti impreparati nel dare delle spiegazioni plausibili, ma che forse spiega un po’ quello che sarà l’atteggiamento di Locke nel corso della sua permanenza sull’isola: un legame particolare con questo luogo lo spingerà fino a desiderare di non tornare più a casa, ma di considerare “casa” proprio l’odiata isola. Ma non è il solo ad aver vissuto tale esperienza. Personaggio inizialmente abbastanza marginale, che poi ha rivelato una sua importanza, Rose arriva sull’Oceanic insieme al marito Bernard, e dopo lo schianto capisce di essere guarita da un tumore che le aveva dato ormai pochi mesi di vita.

Gravidanza sull’isola
Claire
, dolcissima ragazza australiana parte da Sidney alla volta di Los Angeles, con l’obiettivo di dare una vita diversa al bambino che porta in grembo: dare in adozione suo figlio. Come sappiamo, non porta a termine il suo progetto proprio perché l’Oceanic non arriva mai a Los Angeles e Claire dà alla luce Aaron sull’isola. Un evento felice in mezzo a tante difficoltà e paure. Sun, moglie di Jin, scopre più avanti di essere incinta, con la gioia di tutti e con la forte speranza di poter partorire in un ospedale, ma anche con un segreto inconfessabile: il terribile timore che il figlio non sia di Jin. Colpevole di una relazione extraconiugale, Sun riceve una notizia bellissima ma al tempo stesso orribile da Juliet, la quale si trova sull’isola proprio per studiare la fertilità delle donne in questo luogo. Il bambino è stato concepito sull’isola, ed è quindi di Jin, ma nessuna donna è finora sopravvissuta al terzo mese di gravidanza. Quindi, mentre Claire è riuscita a dare alla luce Aaron perché lo aveva concepito prima dell’approdo sull’isola, Sun pare non avere lo stesso destino. Ma la domanda è: cosa impedisce a queste donne di sopravvivere? Cosa impedisce loro di avere una gravidanza normale?

4 8 15 16 23 42
Un codice segreto? Si… Numeri fortunati? Anche… L’ennesimo mistero? Esatto! Ancora un altro enigma. Cosa rappresentano questi numeri? In parte il mistero viene svelato tramite la Dharma Initiative: i numeri rappresentano l’equazione di Valenzetti. Come viene spiegato nel filmato di Alvar Hanso, tale sequenza rappresenta i valori numerici dei fattori umani ed ambientali alla base dell’equazione: l’obiettivo dell’operazione è cambiare il valore di una delle variabili per fare in modo che all’umanità venga data una via di salvezza. Spiegazione macchinosa e paradossale, allo stesso tempo molto ingegnosa. Sembra però che tale sequenza voglia nascondere ancora dell’altro: questi numeri ricorrono in tantissime altre occasioni, spesso legate alla vita privata di ciascuno dei passeggeri. Dunque, come fare a non pensare che non sia davvero finita qui?

 

Jacob
Riesce anche difficile definirlo “personaggio” visto che ancora non abbiamo avuto la possibilità di vederne le fattezze fisiche. Anche lo stesso Ben, che pare a capo di tutto e di tutti e che sembra rappresentare la causa e il principio di tutta la storia di Lost, in realtà prende ordini dal misterioso Jacob. Si nasconde in una sorta di casupola immersa nella giungla, e non si lascia vedere sotto la luce; pare chiedere aiuto a Locke, ma poi non viene mai fuori e fa sì che tutti lo temano. Allora chi è? E cosa vuole?

 

L’isola vive

Tutti gli eventi e le situazioni successe sembrano legate da un unico filo; come se un cerchio dovesse chiudersi. L’isola pare chiuda questo cerchio: rappresenta l’ultimo ma fondamentale mistero di Lost. La sensazione che, al di là dei singoli personaggi e delle diverse creature presenti, l’isola abbia una sua personalità e una sua essenza, è sicuramente un pensiero comune. L’isola, come ciascun protagonista, vive, pensa e soprattutto agisce, stimolando e a volte anche cambiando completamente l’esistenza dei singoli. Curiosità, mistero, tensione… capacità unica di spingere a chiedersi e immaginare cosa c’è da aspettarsi ancora.

 

Fonte: serialit

Pubblicato il 9 aprile, 2008 su Lost. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 1 Commento.

  1. grazie x il resoconto delle news,continua così

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